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Che cos'è la povertà energetica e come affrontarla con il fotovoltaico

Aggiornato il: 15 lug 2019


Anche se in Italia non abbiamo una definizione univoca di povertà energetica, possiamo intenderla come l'incapacità da parte della famiglia media di acquistare prodotti e servizi energetici primari. Naturalmente il non poter riscaldare adeguatamente la propria abitazione può avere forti ripercussioni sul nostro benessere e sulla nostra salute.

Tuttavia il problema si pone anche nella stagione calda perché in seguito ai cambiamenti climatici molte famiglie non sono più in grado di rendere accogliente la propria abitazione d'estate.



I dati sulla povertà energetica in Italia


Nel 2014 la Banca di Italia ha stimato che la spesa delle famiglie italiane per l'energia elettrica è aumentata e ciò si ripercuote sui redditi delle famiglie. Questo fenomeno potrebbe comportare un aumento della povertà energetica nel nostro paese.

L'European Partnership for Energy and Enviromental ha stimato che nel 2005 l'11% delle famiglie italiane non riusciva a riscaldare adeguatamente la propria abitazione. Secondo i dati dell'Osservatorio Europeo sulla povertà energetica, istituito nel 2017 proprio allo scopo di monitorare la situazione europea a riguardo e produrre statistiche affidabili, stima che la cifra sia passata al 16%. L'elevato costo dell'energia e abitazioni energeticamente poco efficienti incidono profondamente sulle famiglie con redditi più bassi e sui soggetti più vulnerabili, come gli anziani e i disoccupati. Il problema si qualifica come ecologico e sociale al contempo perché è un effetto indiretto di politiche diverse applicate in varie aree.


Misure contro la povertà energetica in Italia


È necessario per contrastare il fenomeno della povertà energetica ricorrere a misure di sostegno della spesa energetica e ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali pubblici, in modo da poter ridurre la dispersione del calore e rendere gli ambienti più salubri e vivibili.

Attualmente nel nostro Paese esistono degli strumenti per contrastare il fenomeno della povertà energetica:

  • il bonus elettrico e gas

  • la detrazione fiscale per i lavori di riqualificazione energetica (i cosiddetti ecobonus)

  • il Conto Termico

Il fotovoltaico può essere utilizzato come una misura di contrasto alla povertà energetica?

A quanto pare si. Il comune sardo di Porto Torres si è mosso in questa direzione e ha istituito il Fondo Rotativo Fotovoltaico allo scopo di favorire l'utilizzo dell'energia prodotta da impianti fotovoltaici in un'ottica di sostenibilità ambientale.

Il Fondo Rotativo Fotovoltaico prevede l'acquisto e la messa a disposizione di impianti fotovoltaici agli utenti che rispettano i criteri del regolamento attivato. In questo modo si prevede di soddisfare un tetto energetico di 100 famiglie che avranno diritto all'autoconsumo gratuito dell'energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici.


Anche il consiglio regionale della Puglia ha proposto con un'iniziativa legislativa il Reddito energetico regionale che ha l'obiettivo di contrastare la povertà energetica incentivando la diffusione di impianti fotovoltaici. Questi verranno messi a disposizione a titolo di comodato d'uso ad utenti che sono in condizioni di disagio economico.

Sulla base del valore dell'indicatore ISEE gli utenti che hanno diritto secondo il regolamento, dovranno attivare il servizio di scambio sul posto dell'energia elettrica prodotta attraverso una convenzione con il GSE (Gestore dei servizi energetici). Un'iniziativa che vuole favorire l'autoconsumo delle famiglie con il conseguente abbattimento dei costi della bolletta elettrica.

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